Booking commissioni più iva

In linea con le norme dell’Unione europea (UE), Booking.com sta variando la modalità di applicazione dell’IVA alle fatture per le commissioni inviate alle strutture partner in Italia. Di seguito ti fornirniamo quante più informazioni possibili per supportarti e aiutarti a comprendere cosa fare in seguito.

Dal 1° maggio 2023, in conformità al regolamento 282/2011 della UE, Booking.com applicherà l’IVA alle fatture per le commissioni che invia alle strutture partner italiane e che non hanno fornito una partita IVA valida per le transazioni nella UE (22% callcolato sul costo della commissione e non sul prezzo della prenotazione).

In caso di applicazione dell’IVA, il relativo importo sarà versato integralmente alle autorità fiscali italiane. Tale condizione non ha effetto sull’IVA applicata ai clienti sul prezzo del loro soggiorno presso una struttura ricettiva e riguarda solo le fatture per le commissioni che inviamo alle strutture partner.

Che cosa significa questo per per una struttura ricettiva?

In quanto titolare di una struttura partner in Italia,  alla tua struttura ricettiva si applica uno dei seguenti scenari:

Se fornisci a Booking.com una partita IVA valida per le transazioni nella UE, Booking non applicherà l’IVA alle fatture per le commissioni inviate (22% sul valore della commissione e non della prenotazione). Rimarrai invece responsabile di dichiarare qualunque imposta IVA dovuta alle autorità fiscali italiane per tuo conto.

Se non fornisci a Booking.com una partita IVA, oppure se fornisci una partita IVA non valida per le transazioni nella UE, Booking.com applicherà il 22% di IVA alle fatture per le commissioni inviate a partire dal 1° maggio 2023. Booking.com verserà l’IVA alle autorità fiscali italiane per intero.

Quando Booking.com inizierà ad applicare l’IVA alle fatture per le commissioni?

Booking.com Inizierà ad applicare l’IVA il 1° maggio 2023 alle fatture per le commissioni che invia alle strutture partner italiane che non hanno fornito una partita IVA valida per le transazioni nella UE. Tali fatture copriranno le prenotazioni con check-out degli ospiti effettuato nell’aprile del 2023.

L’IVA sulle fatture per le commissioni rappresenta un costo extra per la mia struttura ricettiva?

Sì, se non hai effettuato la registrazione della partita IVA per le transazioni nella UE, l’IVA applicata alle fatture per le commissioni inviate da Booking.com potrebbe rappresentare un costo aggiuntivo per te.

Che cosa accade se non fornisco una partita IVA valida per le transazioni nella UE?

Se non fornisci una partita IVA, oppure se fornisci una partita IVA non valida per le transazioni nella UE, Booking.com applicherà il 22% di IVA alle fatture per le commissioni inviate a partire dal 1° maggio 2023. Dovrai pagare l’importo totale di ogni fattura, ovvero l’importo della commissione e quello dell’IVA. Booking.com verserà l’IVA alle autorità fiscali italiane per intero.

Che cosa si intende per validità di una partita IVA per le transazioni nella UE?

Per considerare la partita IVA valida per le transazioni nella UE, questa deve essere convalidata nel sistema VIES (Information Exchange System) dell’IVA della Commissione europea. Una volta fornita la partita IVA, Booking verificherà se è possibile convalidarla nel sistema VIES.

Per controllare se la tua partita iva è valida per le transazione UE clicca qui

Ho la partita iva valida ma non l’ho ancora fornita Che cosa devo fare?

Fornisci una partita IVA valida per le transazioni nella UE entro il 30 aprile 2023. Ecco come:

Accedi all’extranet

Clicca su Contabilità

Clicca su Informazioni sulla partita IVA o su Impostazioni contabilità, poi su Dati IVA e quindi su Modifica dati

Seleziona Sì per confermare che la tua partita IVA è valida per le transazioni nella UE

Inserisci la tua partita IVA

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